Muro Armalater Laterizio Ingegnerizzato Antisismico
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Sistema di Muratura Armo-confinata

Si tratta di una muratura portante armo – confinata realizzata con elementi artificiali (mattoni in laterizio).

Nello specifico si è partiti da un sistema noto (muratura portante ordinaria) in mattoni semipieni (forati), assemblati in maniera tradizionale sovrapponendo i vari corsi tramite giunti di malta con concatenamento (disposizione delle varie file di mattoni) di tipo “Gotico” che prevede l’alternanza tra posizionamenti ortostati e diatoni o in alternativa “a chiave”.

Tale uso noto ha come inconveniente, in caso di sisma, il possibile scorrimento e successiva sconnessione tra i vari corsi (file) di mattoni, con conseguente pericolo di collasso della struttura.

Si considerano poi quale ulteriore punto di partenza, le varianti rappresentate dalla muratura portante armata e quella confinata, anch’esse disciplinate come sistema noto all’interno delle norme tecniche vigenti (D.M. 17/01/2018 e Circ. 21/01/2019) e sempre rappresentate da armature in acciaio inserite in vario modo all’interno della muratura o direttamente tramite l’attraversamento degli elementi in laterizio o indirettamente tramite la realizzazione di pilastrini in calcestruzzo armati ad interasse predefinito.

In ambedue i casi, comunque, l’armatura è di tipo continuo e quindi non interrotta tra un solaio e l’altro ed inoltre prevede quale connessione ortogonale una ulteriore armatura di collegamento.

Il sistema studiato ed oggetto quindi del modello di utilizzo prevede una muratura portante in mattoni semipieni trafilati (estrusi) faccia vista, sovrapposti in modo tradizionale legati tramite giunti di malta a creare l’ingranaggio e collegati con micro armatura diffusa rappresentata da spinotti (tondini di acciaio nervato) inseriti ogni due file di mattoni in maniera predeterminata nelle forature dei mattoni stessi con funzione anti scorrimento, andando a creare una connessione di tipo verticale sfalsata per ciascun corso e nello stesso tempo concatenante i mattoni del corso inferiore con quelli del corso superiore.

La confinatura è realizzata, nelle zone d’angolo e nelle zone di intersezione delle pareti portanti, tramite calandri fiduciari con funzione di collegamento a cerniera delle murature ortogonali, formati da un doppio traliccio elettrosaldato fissato su una piastra d’acciaio.

I calandri vengono man mano perimetrati direttamente dai vari corsi di mattoni formanti il futuro cassero funzionale al contenimento del getto in opera che, una volta ultimato il muro in elevazione, verrà realizzato contemporaneamente a quello del solaio e del relativo cordolo.

La sua funzione di diaframma rigido renderà definito nella sua scatolarità il sistema, appunto tramite questa particolare confinatura del maschio murario.

E’ previsto poi un tondo in acciaio nervato D 16 mm quale armatura integrativa verticale da inserirsi sia in appositi cavedi in affianco dei vani finestre/porte che in caso di assenza, oltre i 4 mt, di altre armature verticali continue.

L’armatura orizzontale con tondo in acciaio nervato D 6 mm ogni 60 cm completa il sistema e lo rende conforme alla normativa.

Risulta inoltre opportuno l’utilizzo di mattoni Bolognesi (55 x 135 x 280 mm) in quanto i vantaggi sono tecnico-funzionali a motivo delle maggiori dimensioni che danno la possibilità di ottenere sovrapposizioni concatenanti più apprezzabili e superfici di contatto più generose.

La modularità del mattone da poi la possibilità di predisporre i necessari pezzi speciali che nel sistema vengono utilizzati per assolvere le specifiche operazioni di contenimento e di ammorsatura. A tale scopo è stato creato un “Abaco Pezzi Speciali”.

Il sistema di muratura portante armo – confinata, denominato “MURO ARMALATER”, risulta essere in definitiva quello che utilizza mattoni semipieni in laterizio connessi con micro armatura diffusa.

Tale sistema è formato da:

  • Mattoni forati in laterizio di dimensioni 55 x 135 x 280 mm (Bolognesi) con percentuale di foratura 30% ≤ F ≤ 45%.
  • Malta tecnica tipo ≥ M10 caratterizzata da maggior elasticità.
  • Tondini d’acciaio nervato Ø 5 mm per armatura verticale all’interno dei fori per la formazione dell’ingranaggio.
  • Calandri fiduciari di confinatura angolare ed ortogonale nelle murature portanti in traliccio Bausta d’acciaio nervato.
  • Armature integrative verticali in tondino d’acciaio nervato Ø 16 mm in affianco ai vari finestre/porte.
  • Armatura orizzontale in tondino d’acciaio nervato Ø 6 mm ad interasse 60 cm.
  • Cordoli in calcestruzzo, con staffe Ø 6 mm e tondi Ø 14 mm, di larghezza 240 mm ed altezza variabile in funzione dei solai che svolgono azione di collegamento.